5 Traslazione Loreto

Loreto: la pubblica strada

Alla fine del 1296, dunque, la Santa Casa “per il ministero angelico” si venne a posare in mezzo alla strada pubblica che congiungeva Recanati con Ancona e Porto Recanati. Non va dimenticato che la Santa Casa è deposta sulla strada senza fondamenta proprie. Solo quando si ritenne poco sicura la statica della Santa Casa, anche perché su terreno di scarsa consistenza, si inserirono delle sottofondazioni e poi la Casa venne circondata da un grosso muro. Che non fosse stata un’opera umana la collocazione della Santa Casa sulla pubblica strada basterebbe per capirlo il più elementare buon senso, che cioè l’autorità possa aver permesso di erigere un edificio su di una strada pubblica importante, a costo di rifare un tratto considerevole della medesima e che inoltre tale edificio sia stata edificata senza fondamenta proprie e che si rimedi a tale supposta omissione con delle opere successive di sottofondazione, molto più impegnative e costose di quanto sarebbero state le comuni fondamenta di cui ogni edificio è dotato.
Circa le date, occorre precisare che generalmente e convenzionalmente si considera il 1294 come l’anno in cui la Santa Casa giunse a Loreto. In realtà però l’unica certezza è che in quell’anno la preziosa reliquia lasciò Tersatto e arrivò in suolo italiano.

In realtà, l’errore di computazione si deve all’archivista recanatese Girolamo Angelita, che nel XVI secolo fissò la data del 10 dicembre 1294 come quella di arrivo a Loreto, confondendo la data della scomparsa da Tersatto (appunto il 10 dicembre 1294) come fosse quella di arrivo nella zona recanatese, ove poi sorse Loreto.

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